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REGISTRO DEI MEDICI ESTETICI ORDINE DEI MEDICI DI ROMA

REGISTRO DEI MEDICI ESTETICI ORDINE DEI MEDICI DI ROMA


MEDICINA ESTETICA


Spesso il binomio salute - bellezza viene proposto per ricordare sinteticamente i fondamenti della Medicina Estetica. In questo terzo millennio il concetto di estetica, intesa troppo spesso come pura esaltazione dell’apparenza, trova sostenitori in ogni dove. In realtà l’ estetica è un settore della filosofia che si occupa della conoscenza del bello naturale ed artistico ovvero del giudizio di gusto. Lo stesso Immanuel Kant identifica l’estetica come teoria della conoscenza nella sua “Critica della ragion pura”. La scienza medica, negli ultimi anni, si è dedicata sempre di più ad approfondire questo interessante settore della filosofia con l’intento di prodigarsi verso l’esaltazione della conoscenza piuttosto che della mera apparenza nel pieno rispetto del più assoluto rigore scientifico.
La Medicina è una scienza costituita da un insieme di discipline che studiando la fisiologia e la patologia si occupa della salute dell’essere umano; a volte, però, uno stato di malessere non necessariamente si associa ad una patologia conclamata. Quindi potremmo suddividere una popolazione in gente sana, gente malata e gente né sana né malata. La Medicina Estetica è deputata ad identificare il malessere nell’ambito di un progetto globale volto a monitorare e, dove possibile, a rallentare i processi di invecchiamento con l’ obiettivo di raggiungere una qualità di vita soddisfacente.
Negli ultimi anni la Medicina Estetica è cresciuta fino a diventare una innegabile realtà sia nel campo medico che nel sociale.
La cultura della medicina del benessere è oggi, e non solo nel nostro Paese, molto sentita, ma, purtroppo, molto spesso legata a informazioni inadeguate e superficiali che, a volte, conducono a rimedi “fai da te” inefficaci o, addirittura, dannosi.
Il continuo fiorire di sedicenti centri benessere sta comportando un progressivo appiattimento di questo importante settore della medicina che rischia di rimanere in molte zone del Paese e del mondo senza una precisa identità.
La Medicina Estetica è una branca della medicina, multidisciplinare, che si prefigge di costruire o ricostruire l’equilibrio psico-fisico dell’individuo volto a migliorare la qualità della vita.
Questo attraverso un programma di lavoro ben preciso articolato in tre fasi: la fase diagnostica, la fase preventiva e la fase terapeutica, indirizzata ad ottimizzare le eventuali funzioni risultate alterate e a correggere gli eventuali inestetismi presenti, utilizzando esclusivamente metodologie e tecniche “ufficiali” (mediche – chirurgiche – psicologiche – fisiochinesiterapiche – cosmetiche – termali).
La Medicina Estetica è, fondamentalmente, una medicina di tipo preventivo, una medicina che “cura prevalentemente i sani” ( o meglio persone che non necessariamente presentano malattie conclamate), e che, come parte integrante della medicina anti-aging, presenta molti punti di incontro con la medicina sociale, indirizzata al raggiungimento di uno stato di salute come espressione del benessere psico-fisico, al mantenimento di una buona qualità di vita, al conseguente abbattimento dei costi per la spesa sanitaria nazionale nei confronti della collettività.

Profilo del Medico Estetico
La Medicina Estetica si occupa della costruzione dell'equilibrio psico-fisico dell'individuo sano, che potrebbe vivere con disagio la propria vita per un inestetismo mal accettato e finalizza il suo intervento al raggiungimento e mantenimento della salute come espressione di benessere e non come assenza di malattia.
Chi si rivolge, oggi, al medico estetico richiede, oltre alla correzione dell'inestetismo dichiarato, una prescrizione utile per migliorare la qualità di vita relativa alla propria età e per mantenere negli anni una condizione fisica e mentale ottimale.
La Medicina Estetica è diventata negli ultimi dieci anni una reale medicina preventiva: la correzione possibile dell'inestetismo denunciato rappresenta, infatti, il momento finale di un percorso più articolato, nel quale, dall'inquadramento generale del paziente, si trae lo spunto per una educazione preventiva. In questo contesto, non infrequentemente, accade di evidenziare patologie non sospettate e, quindi, non ancora diagnosticate.
L'approccio diagnostico in Medicina Estetica è fondamentale e imprescindibile e deve prevedere, per essere correttamente eseguito, un esame anamnestico e un esame obiettivo tradizionali e mirati alla domanda, supportati da una serie di valutazioni morfologiche e funzionali che permettono di inquadrare l'inestetismo clinico denunciato nell'ambito di una valutazione globale.
L'esame anamnestico sarà condotto secondo la tradizione con una particolare attenzione alla raccolta dei dati sulle abitudini di vita, soprattutto sul modo di condurre l'alimentazione quotidiana con la redazione di un diario alimentare settimanale, sul tipo di attività fisica e la sua frequenza settimanale, sul vissuto psicologico nei suoi aspetti cognitivi, affettivi e comportamentali, sulla qualità gestionale cosmetica della pelle.
L'esame obiettivo ripercorrerà l'iter medico prendendo in considerazione gli apparati sensoriale, cutaneo, respiratorio, cardiovascolare, gastrointestinale, urogenitale con
particolare attenzione all’apparato coinvolto dall'inestetismo dichiarato.
La valutazione psicologica, che definisce il profilo psicologico dell'utente, con l'ausilio anche di questionari, indaga sulla risposta emotiva che I'inestetismo produce al soggetto.
L'elaborazione dei dati ottenuti con la valutazione morfo-antropometrica permette di conoscere l'habitus, la storia ponderale del paziente, il peso ideale soggettivo, la massa magra, la quantità totale di acqua, mediante metodologie di analisi della composizione corporea, per stabilire i target ponderali e l'eventuale recupero ponderale e metabolico.
La valutazione posturale, effettuata dal punto di vista statico e dinamico, permette di rilevare disarmonie morfologiche, distonie muscolari e i punti di carico sulla volta piantare.
La valutazione della capacità fisica prenderà in considerazione l'attitudine del soggetto a compiere uno sforzo fisico congruo e la mobilità articolare.
La valutazione angiologica degli arti inferiori evidenzierà un'eventuale condizione di insufficienza circolatoria.
La valutazione ecografica dell'ipoderma permetterà di distinguere l'adiposità localizzata in eccesso dalla pannicolopatia edematofibrosclerotica ("cellulite") nei suoi stadi evolutivi.
La valutazione dei parametri fisiologici della pelle per mezzo di misurazioni e test cutanei fornirà dati utili sulle difese della cute, per la formulazione di una diagnosi cosmetologica di biotipo e per la determinazione del fototipo.
La valutazione ematochimica routinaria, arricchita, al bisogno, da indagini di laboratorio, secondo l'età e le necessità del soggetto esaminato, suggerite dagli specialisti che collaborano nell'ambito di una unità multidisciplinare di Medicina Estetica, può dare informazioni utili sul comportamento di alcuni ormoni implicati nel processo di invecchiamento e di adattamento dell'organismo a situazioni stressanti.
I risultati di queste valutazioni, quasi tutte realizzate con "test da campo" come il doppler acustico nella valutazione angiologica o il sebometro ed il corneometro nella valutazione cutanea, si aggiungono ai dati scaturiti dall'esame anamnestico e dall'esame obiettivo permettendo un più completo inquadramento dello stato fisiologico e parafisiologico dell'esaminato, rinviando alle specialità mediche e chirurgiche afferenti, quando di competenza, l'affinamento diagnostico di un eventuale quadro patologico riscontrato.
L'approccio diagnostico in Medicina Estetica, così correttamente eseguito, permette innanzitutto la formulazione di un più preciso progetto di prevenzione dell'invecchiamento generale e cutaneo, che rappresenta l'aspetto fondamentale dell'impegno della Medicina Estetica, e altresì di concertare un programma correttivo per il "disagio" dichiarato, sia esso relativo all'invecchiamento cutaneo che alle disarmonie della silhouette, da realizzare anche con la collaborazione di altre specialità mediche e chirurgiche per quelle indicazioni che reclamano interventi specialistici.
Il medico estetico deve avere caratteristiche peculiari che lo distinguano per preparazione internistica e specialistica. Il medico estetico deve potenziare l'equilibrio psicofisico dell'individuo/paziente per una qualità della vita intesa secondo le indicazione O. M. S.
Attraverso un percorso diagnostico personalizzato, in considerazione dell'unicità dell'individuo, il medico estetico deve essere in grado di dare risposte alle richieste di correzioni degli inestetismi denunciati dal paziente.
Nella pratica, la Medicina Estetica opera nei seguenti campi d'azione:
- inquadramento diagnostico e trattamento delle disarmonie fisiche e delle alterazioni estetiche costituzionali
- inquadramento diagnostico e trattamento delle sequele inestetiche delle malattie e degli incidenti traumatici
- inquadramento diagnostico e trattamento dell'invecchiamento generale
- inquadramento diagnostico e trattamento dell'invecchiamento cutaneo - inquadramento diagnostico e trattamento dell'obesità generale
inquadramento diagnostico e trattamento della cosiddetta cellulite e della frequente relativa insufficienza venosa e linfatica degli arti inferiori


PRINCIPALI INTERVENTI IN MEDICINA ESTETICA

Prescrizione cosmetologica mirata
Impianto di Filler riassorbibili
Peeling
Biostimolazione dermica
Chemodenervazione
Meloterapia
Idrolipoclasia ultrasonica a 3MHz
Scleroterapia
Drenaggio linfatico manuale
Pressoterapia
Elettro stimolazione muscolare
Radiofrequenza
Laserterapia ablativa e non ablativa
Luce Pulsata Intensa per fotoringiovanimento e depilazione
Inestetismi del capillizio



DELIBERAZIONE N. /09


Oggetto: Accertamenti attività professionale degli iscritti nell’ambito della Medicina Estetica. Istituzione di apposito Registro.

Il Consiglio Direttivo dell’Ordine Provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri, nella riunione del 15 settembre 2009

- Avendo valutata l’opportunità di interventi nel delicato settore della Medicina Estetica;

- Preso atto delle risultanze dell’attività del gruppo di lavoro di esperti, costituito dal Presidente per valutare la possibilità di tali interventi nel settore della Medicina Estetica, nonché della memoria predisposta quale ulteriore chiarimento del significato da attribuire a tale Medicina;

- Accertata l’esigenza di riconoscere e disciplinare in qualche modo l’attività resa dagli iscritti nell’ambito della Medicina Estetica.

- Tenuta presente la necessità per l’Ordine di valutare, mediante l’esame delle singole posizioni, (titoli acquisiti ed esperienze professionali) la preparazione degli iscritti operanti in tale settore;

- Considerato che a seguito di tale esame, o, se necessario, di eventuale completamento della formazione, potrebbe darsi luogo all’iscrizione dei sanitari in un apposito Registro da porre a disposizione dei cittadini;

- Sottolineato che non si intende con la presente effettuare alcuna valutazione scientifica e qualitativa, ma solo una cosciente e propositiva presa d’atto di attività medica già esistente, con l’intento di meglio coordinare i rapporti tra le diverse forme di medicine, le scelte terapeutiche operate dai professionisti in un campo così delicato come quello dell’estetica;


Visti il D.L.C.P.S. 13.9.1946, n.233, il D.P.R. 5.4.1950, n. 221

Sentito il parere favorevole del Direttore

DELIBERA

- Approvare e fare proprio l’allegato documento conclusivo del gruppo di lavoro sulla Medicina Estetica;

- Acquisire tale atto come parte integrante del presente deliberato;

- Costituire in via provvisoria una Commissione, che esamini le domande che saranno presentate, così costituita: Presidente o suo delegato, Dott. Carlo Alberto Bartoletti, coordinatore, Prof. Niccolo Scuderi, Dott. Maurizio Valeriani, Dott.Gianluigi Bertuzzi, Dott. Emanuele Bartoletti; Dott. Enzo Berardesca;






- Tenuto conto dell’esistenza di specializzazioni che trattano con competenza anche alcuni aspetti insiti nella Medicina Estetica (es. Dermatologia, Chirurgia Plastica, ecc.) le eventuali domande di inserimento nel Registro da parte dei Medici con tali specializzazioni, saranno esaminate dalla Commissione che ne disporrà l’accoglimento, anche in relazione alla attività prestata e/o a specifici Corsi di Medicina Estetica seguiti;

- Autorizzare il Presidente a dare la necessaria pubblicità alla presente deliberazione, anche tramite il Bollettino dell’Ordine, affinchè tutti gli iscritti interessati possano inviare le domande di iscrizione nel Registro relativo all’attività espletata, e la cittadinanza, opportunamente informata, abbia la possibilità di consultarlo.

- Prevedere la possibilità di eventuali modifiche e/o allegati integrazioni ai criteri allegati, dopo una verifica biennale della validità degli stessi.









Il Segreterio
Prof. Filippo Custureri



Il Presidente
Dott. Mario Falconi


Il Direttore
(Dott. Dino Cosi)


All.: c.s.

DC/al
PREMESSE


I motivi per i quali si ritiene necessario intervenire nel delicato campo di attività della “Medicina Estetica” sono numerosi e di vario genere.
In primo luogo il diffondersi nella popolazione – sia maschile che femminile – di una sempre maggiore attenzione alla cura estetica del corpo, ha determinato il proliferare di studi o centri, dove, spesso, con la indicazione “medicina estetica” vengono effettuati interventi di natura strettamente medica, sovente anche da personale non in possesso della laurea in Medicina e Chirurgia.
Senza entrare qui nel merito del conseguente reato di esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.), si ritiene che, ferma restando la possibilità del medico di operare in ogni branca della Medicina, fatta eccezione per le riserve di legge, anche per i medici sia sempre più necessaria una specifica formazione nel campo d’azione della Medicina Estetica.
Va, infatti, rilevato che nella specifica materia è importante che il Medico sia effettivamente preparato per i diversi interventi, in quanto assume rilievo determinante il risultato che il paziente vuole conseguire. Ne consegue che la responsabilità dell’operatore è diretta ed immediata e, quindi, la sua preparazione deve essere proporzionata al risultato dell’intervento.
Ciò presuppone anche la massima conoscenza di tutte le tecniche e metodiche, nonché la possibilità di non aderire a richieste di soluzioni estetiche che si ritengono impossibili o, comunque, di difficile raggiungimento.
Con il documento che segue si è voluto ricercare un criterio di identificazione della futura preparazione, minima, ritenuta necessaria per avere la garanzia di una sufficiente competenza specifica, evitando il ripetersi di contrasti tra responsabili dei vari settori di formazione che, correttamente, hanno contribuito alla stesura del documento allegato.
Secondariamente si è ritenuto necessario prevedere criteri di sanatoria per tutti coloro che, sulla base di precedente formazione, già da anni operano nel settore della Medicina Estetica e che, certamente, non possono essere penalizzati.
Si deve anche aggiungere che il continuo e crescente interesse dei mass-media per l’estetica, suggerisce come indispensabile un intervento dell’Ordine che, in attesa di superiori norme di legge, ha il dovere morale di fare quanto possibile a tutela sia degli iscritti che dei cittadini.
Nella breve relazione tecnica allegata, a sostegno di quanto detto vengono perciò illustrati i diversi campi di azione ed i principali interventi in Medicina Estetica, i quali testimoniano con chiarezza la necessità di una puntuale formazione nella materia, oltre all’esigenza di continui aggiornamenti.
Proposta di requisiti minimi necessari per le domande da sottoporre alla valutazione dell’apposita Commissione, per l’inserimento nell’Albo dei Medici Estetici dell’Ordine dei Medici di Roma, come sanatoria per il periodo anteriore al 31/12/2009


1) Essere Laureati in Medicina e Chirurgia e aver ottenuto l’Abilitazione all’Esercizio della Professione medica.

2) Aver conseguito un Diploma di Master Universitario di II Livello in Medicina Estetica (vedi requisiti a regime).
OPPURE
Aver conseguito un Diploma di formazione in Medicina Estetica rilasciato da una Scuola privata Quadriennale (vedi requisiti a regime).
OPPURE
Aver frequentato negli ultimi 6 anni almeno
4 Congressi di Medicina Estetica e
6 Corsi monotematici su un argomento specifico di Medicina Estetica presente nel seguente elenco:
· Metodologie diagnostiche in Medicina Estetica
· Invecchiamento Cutaneo
· Invecchiamento Generale
· Principi di Alimentazione
· Gestione del Sovrappeso
· Flebologia Estetica
· Disarmonie della figura
· Laser in Medicina Estetica
OPPURE
Essere Direttore o Coordinatore didattico-scientifico di Master biennali universitari in Medicina Estetica (vedi requisiti a regime) o di Scuole di Formazione quadriennali di Medicina Estetica (vedi requisiti a regime) da almeno due anni.
OPPURE
Essere Docente in Master biennali universitari in Medicina Estetica (vedi requisiti a regime) o in Scuole di Formazione quadriennali di Medicina Estetica (vedi requisiti a regime) da almeno 3 anni in almeno uno degli argomenti sopra elencati.

OPPURE

Essere Titolare di Studio Medico con Autorizzazione per l’attività di Medicina Estetica da almeno tre anni (Delibera Regionale n. 424 del 14/7/06).

OPPURE

Esercitare l’attività propria di Medicina Estetica presso un reparto Ospedaliero/Universitario o presso una struttura privata che tratta esclusivamente tale branca della Medicina da almeno tre anni.

N.B.: I suddetti requisiti debbono risultare in possesso del richiedente alla data del 31/12/2009.


Requisiti per l’iscrizione al Registro di Medicina Estetica

Dal 1 gennaio 2011

1) Essere Laureati in Medicina e Chirurgia e aver ottenuto l’Abilitazione all’Esercizio della Professione medica

2) Aver conseguito il Diploma di Master Universitario di II Livello in Medicina Estetica con le seguenti caratteristiche:

· Durata biennale
· Denominazione che specifichi l’esclusivo indirizzo in Medicina Estetica
· Riferimenti didattici a Diagnostica, Clinica e Terapia in Medicina Estetica
· Almeno 1500 ore di didattica totale
· Almeno il 250 ore di lezioni pratiche di cui almeno 1/3 eseguito presso ambulatori del Master
· Esami di verifica semestrali (scritto + orale) con votazione in 30/30
· Esame finale e discussione di una tesi con votazione finale in 110/110
· Frequenza obbligatoria per almeno il 75% delle ore di didattica frontale
· Certificazione UNI EN ISO 9001

OPPURE

Aver conseguito un Diploma di formazione in Medicina Estetica rilasciato da una Scuola privata Quadriennale con le seguenti caratteristiche:
· Almeno 800 ore di didattica nei quattro Anni di Corso
· Riferimenti Didattici a Diagnostica, Clinica e Terapia in Medicina Estetica
· Almeno il 30% di lezioni pratiche di cui 1/3 eseguito presso Ambulatori Ospedalieri
· Esami da sostenere alla fine di ogni Anno di Corso con votazione espressa in trentesimi e con presenza di un rappresentante dell’Ordine all’esame finale
· Discussione di una Tesi di tipo compilativo o sperimentale alla fine del Corso di Formazione
· Obbligatorietà di frequenza almeno al 75% delle ore di didattica.
· Nell’ambito delle materie di insegnamento dovrà essere previsto l’inserimento di una apposita lezione sul Codice Deontologico, con particolare riguardo al consenso informato e alla responsabilità specifica nella Medicina Estetica
· Certificazione UNI EN ISO 9001:2000

OPPURE

Essere Direttore o Coordinatore didattico-scientifico di Master biennali universitari (con i requisiti indicati) in Medicina Estetica o di Scuole di Formazione Quadriennali di Medicina Estetica (con requisiti indicati) da almeno due anni.

OPPURE

Essere Docente in Master biennali universitari in Medicina Estetica (con i requisiti indicati) o in Scuole di Formazione quadriennali di Medicina Estetica (con i requisiti indicati) da almeno 3 anni in almeno uno degli argomenti sopra elencati.



OPPURE

Essere Titolare di Studio Medico con Autorizzazione per l’attività di Medicina Estetica da almeno 3 anni (Delibera Regionale n. 424 del 14/7/06).

Per medici già in possesso di Diploma di Specializzazione, che trattano con competenza alcuni aspetti insiti nella Medicina Estetica, verranno previsti Corsi di minore durata per l’insegnamento delle materie e/o metodiche non rientranti tra quelle del piano di studi seguito.



AGGIORNAMENTO

Per poter mantenere il diritto ad essere inseriti nell’Albo dei Medici Estetici dell’Ordine dei Medici di Roma, i colleghi devono documentare ogni tre anni la partecipazione a:

Almeno un Congresso Nazionale/Internazionale di Medicina Estetica della durata complessiva di almeno 24 ore e una giornata di aggiornamento (corsi teorico-pratici) organizzata dall’Ordine dei medici di Roma o da riconosciute società scientifiche nazionali in Medicina Estetica su argomenti tra quelli (otto) elencati in precedenza.


Oppure

Almeno sei giornate di Aggiornamento (corsi teorico-pratici) organizzate dall’Ordine dei medici di Roma o da riconosciute società scientifiche nazionali in Medicina Estetica su argomenti tra quelli (otto) elencati in precedenza.

Oppure

Essere titolare di docenza universitaria (vedi requisiti Master) o di scuola privata quadriennale (vedi requisiti) in almeno uno degli otto argomenti principali di Medicina Estetica sopra elencati






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